lingua: Italiano
Alcune esperienze con edizioni creativa
  

Sono i commenti che seguono scritti dagli autori, che ben sintetizzano cosa sia Edizioni Creativa: un luogo d’incontro tra uomini e donne che vogliono crescere ed aiutare a crescere. 

Con i nostri autori cerchiamo un rapporto prima di tutto di complicità.  L’importante è avere la stessa linea d’onda, essere semplici, avere come obiettivo la crescita comune. Con molti abbiamo instaurato un vero rapporto di amicizia, alcuni fatto parte anche del comitato di lettura e curato delle collane. La nostra è una struttura orizzontale, di certo non verticistica. Io sono convinto quando dico che Edizioni Creativa appartiene anche ai suoi autori.

La nostra è una piccola realtà ma è indipendente sul serio,  spesso si usa il termine indipendente a 

Seguono alcuni pensieri che ci hanno lasciato gli autori (compresa la lettera di G.Cirino che ha accettato con piacere di vederla pubblicata), che ben esprimono cosa sia la nostra realtà editoriale. Sono commenti che basta rileggere nei momenti di afflizione per non demordere, per continuare ad andare avanti nonostante le tante difficoltà che ci sono per chi vuole creare cultura in modo indipendente e cristallino. 

 

 

Fra Matteo Pugliares:

Quando mi sono imbattuto in Edizioni Creativa, ero alla ricerca di un editore per presentargli alcune mie poesie e alcuni racconti. Non avevo fretta di pubblicare. Avevo solo il desiderio di

trovare l’editore “giusto” perché era facile perdersi tra gli squali che spesso popolano i mari dell’editoria.
Dopo lunghe ricerche, mi sono ritrovato sul sito di Creativa. Subito un’ottima impressione di vivacità e, soprattutto, creatività (il nome non mi sembrò affatto a caso).
Così preparai una lettera, cercando di presentare i miei lavori al meglio. Le mie poesie piacquero e diventarono IL SETTIMO GIORNO, il primo libro che pubblicai con Creativa.
Oggi mi ritrovo ad essere Direttore della Collana LE PLEIADI (che grande sorpresa fu per me la proposta di Gianluca), ad aver pubblicato un altro libro e, soprattutto, mi ritrovo a far parte di questo progetto culturale dentro il quale ti senti un po’ come in una grande famiglia, dove i rapporti sono semplici e sereni, dove tutti “lavorano” per far crescere Creativa e per, permettetemelo, cercare di migliorare questo povero mondo. Non è facile trovare nell’ambiente dell’editoria un clima di questo genere: penso di poterlo dire con sufficiente sicurezza, date le mie collaborazioni con altre realtà editoriali.
Oggi Gianluca Ferrara, per me, non è solo l’editore che ha pubblicato due mie opere, è diventato un amico con il quale ho instaurato un rapporto di fiducia, confidenza, un rapporto che mi piace definire fraterno. Ci siamo ritrovati a condividere tanti valori (la giustizia, la fede, l’attenzione ai poveri), tante idee, ma anche a darci reciprocamente conforto quando le cose magari non andavano benissimo per diversi motivi.
Ecco, allora, cosa penso di Edizioni Creativa: semplicità insieme a professionalità, serietà e competenza, schiettezza e una grande dose di amicizia che la rende simpatica e gradevole per chi, in qualsiasi modo, ne viene a contatto.

 

 

 Alberto Manfredini:

"Nel mondo ci sono aziende che sono fatte di persone e persone che fanno le aziende.
Ma io ho visto persone fatte di idee, che costruiscono palazzi con passione, determinazione e   coraggio… le ho viste prendere un pennello per mettere su tela quello che avevano nel cuore…. persone che con l'amore hanno dato espressione allo sguardo, grazia al corpo, fascino allo spirito, vibrazione alla voce…. Li ho visti far sbocciare i fiori dell'anima, produrre nobili ambizioni, produrre il genio. Poi ho visto arcobaleni che nascono con più di sette colori e sorrisi che incantano più di un tramonto polare.

Una di queste persone è Gianluca Ferrara. L'ho visto creare un arcobaleno con più di sette colori…le Edizioni Creativa. E l'ho visto fare con uno di quei sorrisi che incantano.

C'è stato un periodo in cui avevo smesso di scrivere, cosa che un tempo era più preziosa delle stelle. Rivedere Gianluca, l'amico, l'editore, mi ha dato una voglia di ricominciare, una grinta tale che ho immediatamente buttato giù pagine su pagine.

Certamente la mia è un'esperienza personale, ma chiunque dovesse incontrare le Edizioni Creativa nel suo percorso, non troverà una casa editrice o un'azienda….troverà Gianluca, con quel suo sorriso…. E vedrà uno di quegli arcobaleni semplicemente fissandolo negli occhi…"

Alberto Manfredini

 

 

Mauro Antonio Albrizio: (da intervista a Italia Notize)

Come sei arrivato dal manoscritto alla pubblicazione?

Importantissima domanda.Quando ho iniziato a cercare un Editore, non avevo assolutamente idea di cosa mi aspettasse. Bene, adesso posso portarvi dietro le quinte dell’editoria senza vergogna e posso svelarvi qualche segreto per “migliorarla”…in fondo da essa dipende il nostro futuro culturale.

Mi sono scontrato con “copisterie” travestite da “case editrici” che chiedevano “migliaia di euro” agli autori in cambio NON di una pubblicazione…ma della stampa di un numero di copie che a mio avviso sarebbero andate “perse”.

Mi sono scontrato con falsi e bugiardi che pur di spillarti danaro facevano “finta” di aver letto il manoscritto e ti riempivano di complimenti generici e a volte completamente estranei all’argomento. Mi sono scontrato con realtà editoriali politicizzate e schiave di un potere. Mi sono scontrato con “librerie” che ordinano solo libri “resi famosi da un nome, quello sulla copertina, che non era neanche il vero autore dell’opera”.

E finalmente…ho incontrato Edizioni Creativa 

Per farla breve:

- non ho pagato nulla per pubblicare il mio libro

- ho avuto a mia disposizione un “severissimo” COMITATO DI LETTURA che ha il compito di “filtrare” le opere con poco spessore e spingere verso il successo solo i frutti letterari più gustosi!

- ho constatato l’impegno della casa editrice nella distribuzione, divulgazione e promozione dell’opera

- ho visto che Edizioni Creativa porta a termine la sua missione col cuore….e con la FORZA DELL’INDIPENDENZA!

 

 

 “Manoscritto” di Giancarlo Spadaccini:

Il manoscritto circolava nervosamente nelle mie mani e non avevo la più pallida idea di come sarebbe finita. Adesso lo getto via, pensavo, e metto nel cestino anche il file del computer, così dimentico quest’esperienza e torno a pensare alle cose che so fare meglio.
Vedrà che distribuiremo il suo libro e insieme faremo molta strada. Potrà guardare la nostra bozza ed accettarne o no le correzioni. Faremo un bellissimo lavoro di grafica. Come ho potuto credergli ed accettare di pagare un acconto per quella che era solo una promessa, per quello che era un contratto che impegnava me e non loro?
Adesso, dopo che mi hanno annullato il contratto con un cavillo dopo avermi propinato una serie indiscriminata di “panzane”, dopo che si sono trattenuti l’acconto e dopo che, per avere giustizia, posso solo andare a fare una causa a Milano, penso: questi milanesi saranno dei trapiantati napoletani?
No, i napoletani, sono meglio.
E’ proprio così!
Il manoscritto non l’ho gettato via e, dopo che sulla mia strada è arrivata Edizioni Creativa adesso è un libro che si chiama “Quella strana voglia di volare”. Forse non è tanto, ma per me è una grande esperienza, anche perché adesso so che: non c’è male che non venga per portare del bene.

Grazie milanesi di avermi avvilito e raggirato.

Giancarlo Spadaccini

 

Lettera  al mio editore ( di Giuseppe Cirino)

Sono tornato a casa da un paio d’ore, e non ho fatto altro che pensare alla bella giornata che ho passato. Vedi, io non sempre riesco ad esternare come vorrei le cose che sento.  Allora scrivo. 

Oggi ti ho conosciuto di persona, e il Gianluca delle dediche del mio libro sei tu. Forse lo avevi capito?
Il fatto è che tu mi hai dato una possibilità, e non solo.
Sono stato bene quando siamo usciti a parlare e ti ho detto dei miei, e l’ho fatto con tranquillità come se ti conoscessi da tempo.


Devo dire che si un gran personaggio! Non avrei mai pensato di avere un rapporto così con il mio editore.  Poi la stupenda semplicità di un pranzo sul prato, e la dolcezza di Fabiola. Mi sono sentito a casa, e di solito non mi capita.

 

Per tutto il viaggio di ritorno ho letto il libro che mi hai regalato. Leggendolo mi è sembrato che parlassi. Non posso esprimere pareri tecnici( è scritto molto bene), esprimo pareri emotivi sul tuo libro. Ho capito che non mi hai regalato un libro, ma dato un messaggio. Mi sono rivisto in quegli stati d’animo che tu spieghi così bene, e che io ancora devo imparare a governare. Smetterla con le pillole per dormire, e digrignare i denti la notte. E le gambe deboli, e il senso di vertigine. Tu sei una persona come si deve, e ora capisco quando mi dicevi al telefono: “Tranquillo Giuseppe. Un passo alla volta. Tranquillo”.  Non ho finito di leggerlo sono ancora a metà, ma ho colto il messaggio. Devo essere più forte del destino. 

È uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto. Un libro di cui avevo bisogno, e che il caso ha voluto fosse del mio editore.
Mi spiego adesso quel che ho visto nei tuoi occhi.

Quando ci siamo abbracciati e  mi hai detto che ti ha fatto piacere conoscermi ho capito che io con te ho già venduto il mio milione di. E sono sicuro che faremo grandi. Nel mio cuore ho firmato un contratto a vita con Gianluca Ferrara, e non è perché mi hai pubblicato. È per quella magia che ho sentito in una giornata che non è stata solo di “fiera”. E se domani uno dei miei lavori non dovesse piacerti non cercherò altri editori. Con nessuno avrei tanto in comune, e nessuno mi capirebbe come te. Detto questo ti garantisco che sul “lavoro” tu sei il mio editore ed io l’autore che si comporta in modo professionale. Al bar, in pizzeria o in una semplice passeggiata ti considero un fratello più grande.

Lo penso davvero.     ( E ormai l’ho scritta.)               

Giuseppe.

 

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